martedì 16 novembre 2021

Cees Noteboom: tre poesie da "Luce ovunque"



Juarroz



Angoli che non possono chiudersi, dici,

e come li conosce l'amore

e sempre ritorna a essi

come il pensiero, e le parole,

i paragrafi del vento.


Ripenso a queste parole

e ti rivedo, piccolo, elegante,

con un vestito blu,

un signore argentino

che scriveva poesie verticali

esperto di una geometria

che egli stesso aveva ideato

ma per cui non esistevano strumenti

di misurazione.


Abitavi in un meraviglioso

continente dello spirito

dove le nostre leggi non valgono,

dove sono le domande a imporsi

con la forza degli assiomi.


Un vestito blu, una cravatta,

un aberrante ordine dello spazio:

accesso all'altro

mondo esistente,


la poesia.




***




Poeta



Nome, cognome, corpo,

a questo si aggrappa, spirito, anima, persona,

il mai calcolabile nucleo

dell'autore, dell'artefice

in una fuggevole vita,

fluente, multiforme,


farfalla e falco, affermazione

e confutazione, pensieri

pronunciati, ma meglio ancora scritti,

vita che scorre come un fiume,

Cervi e anatre lungo le rive,

mai da solo,


chiese, castelli in lontananza,

una prigione, un chiostro,

potentia maxima,

confessionale e tavolo da gioco,

in questo labirinto

di tutto il possibile, tra bollettini di borsa

e fossati, bar sotto casa, terra di nessuno,

si muove il poeta,

prova tra i muri del destino

l'esito dei dadi,


l'uno o il sei, miele o cenere,

recitativo o aria,

prova acqua o sasso,

vincita o perdita, cardi o gigli,

con l'orizzonte sempre più vicino

una vita

piena di inni

che ancora

non ha il sapore

della somma.




***




Dualità



Matrimonio del corpo e dell'anima, come

Sempre si compenetrano,

La tristezza assume il volto del dolore,

La malattia si maschera da angoscia, come la ferita

Modifica il pensiero, reciprocamente sopportano

Le loro forme, le loro morti si insinuano

L'una nell'altra, come questi inseparabili

Gemelli soffrono sempre insieme,

Finché il corpo si rompe come un vaso e

L'anima ne sgorga come acqua.


Così hai rotto il vaso che eri tu

Con la manu che scrisse il tuo libro, e

La tua anima è fluita via

Fin là dove posso leggerla.