Alfonso Brezmes: tre poesie da "Quando non ci sono"

 





Poetica dello sfratto


Mi piacciono quelle poesie

dove non accade nulla

o ciò che accade

resta fuori scena.


Come quelle case vuote

che sono più grandi

dentro che fuori

e ancora conservano i segni

dei loro vecchi inquilini.


O quei quadri di Hopper

dove sempre accade qualcosa

che sa soltanto lui.



**


Pronuncio un nome


Lo dico delicatamente,

come cullandolo:

nulla accade.


Lo scrivo sulla parete. 

Traccio un cerchio.

Mi siedo in attesa.


A volte

le cose tardano,

mi dico.


Non so.


Che forse

anch'io,

stia andando

verso qualcuno,

da qualche parte,

che mi chiamò

molto,

molto tempo fa.



**


Autobiografia


Vengo da un luogo

che mi insegue;

vado verso un luogo

che mi sfugge.


Tra questi due luoghi io esisto:

questo spazio tra parentesi,

questi puntini di sospensione

nella neve

delle pagine di un libro

che si cancella

mentre lo scrivi.


Impronte di qualcuno

che dice che sono io.